CASCATA DEL CENGHEN

CASCATA DEL CENGHEN

CASCATA DEL CENGHEN

La cascata del Cenghen

Siamo soliti andare a cercare posti lontani affascinati dallo scoprire nuovi luoghi, ignorando completamente che ci sono posti molto belli e così vicini a noi. La Grigna ospita un vero gioiello naturale: la cascata del Cenghen.
Per vivere questa esperienza camminando nella natura dobbiamo raggiungere Abbadia Lariana, in particolare la sua frazione di Linzanico.

  • Partenza: Abbadia Lariana (LC) frazione Linzanico
  • Tempo: 01:00
  • Altitudine: 614 m
  • Dislivello: 340 m
  • Difficoltà: E

Pacchetto per gruppi precostituiti di almeno 20 partecipanti

Qualora non fossero indicati nell'articolo
i prezzi e le condizioni  condizioni di viaggio
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in base al programma richiesto e al numero di partecipanti e comprenderà:

Bus dalla località di partenza del gruppo (entro i 200 km)
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    TRAVERSATA BASSA DELLE GRIGNE

    TRAVERSATA BASSA DELLE GRIGNE

    TRAVERSATA BASSA DELLE GRIGNE

    La Grigna Settentrionale

    Il sentiero della “Traversata Bassa” si sviluppa a mezza costa sul versante sud est delle Grigne, collegando i Piani dei Resinelli con la località Pialeral, posta a metà altezza della Grigna settentrionale. È un sentiero che non presenta un grande dislivello e nel periodo estivo ha il grande vantaggio di essere immerso per gran parte del percorso in un piacevole, fresco e fitto bosco.

    • Partenza: Piani dei Resinelli
    • Arrivo: Pialeral
    • Tempo: 2:30
    • Altitudine: 1400 m
    • Dislivello: 300 m
    • Difficoltà: E
    • Segnaletica: Traversata Bassa
    • Ristoro: Rifugio Soldanella, Rifugio Antonietta al Pialeral

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      SENTIERO ROTARY

      SENTIERO ROTARY

      SENTIERO ROTARY

      Castello dell’Innominato di Vercurago

      Il sentiero Rotary, oltre ad essere un bellissimo percorso che si snoda sulle pendici del Resegone e del Magnodeno, offre lo scenario che lo stesso Alessandro Manzoni descrive nel 1° capitolo dei Promessi Sposi e ha come meta il Castello dell’Innominato di Vercurago, che nel romanzo è il luogo in cui Lucia fu imprigionata dall’Innominato (capitolo 20) per volere del terribile Don Rodrigo.
      Immaginate di percorrere questo sentiero in compagnia di Manzoni e sicuramente farete l’esperienza di unire natura, cultura e sport in questa escursione che oggi vi raccontiamo.

      • Partenza: Piazzale funivia per i Piani d’Erna di Lecco (600 m)
      • Arrivo: Castello dell’Innominato di Vercurago (370 m)
      • Tempo: Castello 3:45 circa
      • Tempo: Parcheggio di Somasca 4:00 circa
      • Tempo: Stazione di Vercurago o municipio 4:15 circa
      • Altitudine massima: 600 m
      • Dislivello: + 290 m / – 600 m c.a.
      • Lunghezza: 10 Km circa
      • Difficoltà: E
      • Segnaletica: Simbolo Rotary / Castello dell’Innominato
      • Ristori: Agriturismo Ponte della Tenaglia, Rifugio Camposecco, Trattoria La Rocca

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        DALLE TORRI DI FONTANEDO AL BORGO DI CORENNO PLINIO

        DALLE TORRI DI FONTANEDO AL BORGO DI CORENNO PLINIO

        DALLE TORRI DI FONTANEDO AL BORGO DI CORENNO PLINIO

        Note tecniche:

        • Punto di partenza e di arrivo: Colico – (loc. Robustello)
        • Dislivello m. 450 – Durata circa 5 ore – Distanza 11 km – Quota partenza m. 230 Quota massima m. 600
        • Difficoltà A2 (A = Sentieri segnati saltuariamente stretti 2 = Un discreto livello di allenamento richiesto)
        • Trekking con guida

         Da Colico, parte uno dei tratti più panoramici del Sentiero del Viandante, uno dei più spettacolari che regala panorami mozzafiato sul lago e sulle montagne che lo circondano. Partiremo dalla località Rebustello a Colico (possibiità di parcheggio autovetture) per raggiungere le Torri trecentesche di Fontanedo: da lì il nostro percorso proseguirà fino al borgo di Corenno Plinio, un piccolo e suggestivo borgo medievale.
        Corenno è un luogo incantato e rappresenta una vera chicca del Lago di Como: camminando per le strette viuzze e scendendo lungo le “scalotte” che portano al lago, è impossibile non restare affascinati da questo piccolo borgo che traspira storia in ogni angolo, un posto quasi sconosciuto ai più e forse anche per questo così unico. Luogo di tempi lontani che ritroviamo nel suo nome, grazie al console romano Caio Plinio il Vecchio, nato a Como ed investito di cariche pubbliche dall’imperatore Vespasiano, che amava questo piccolo borgo che si specchia nel lago di Lecco.
        Il ritorno da Corenno è previsto con trasferimento privato.

        Note: In alternativa, è possibile proseguire il percorso fino a Bellano con un sentiero che arriva proprio in prossimità dell’ingresso dell’Orrido. In questo caso, è possibile effettuare la tratta di ritorno con treno.

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          SUBLIMI EMOZIONI, IL CAMMINO DALLE ALPI A MILANO

          SUBLIMI EMOZIONI, IL CAMMINO DALLE ALPI A MILANO

          SUBLIMI EMOZIONI, IL CAMMINO DALLE ALPI A MILANO

          Il nostro itinerario ripercorre il Sentiero di Leonardo, dal passo del San Bernardino nella Valle Mesolcina in Svizzera, fino a Milano, toccando la Valle Spluga, Madesimo, Chiavenna e Colico (è prevista la variante con partenza dal Maloja) per poi proseguire sul Sentiero del Viandante fino ad Abbadia Lariana e Lecco. Costeggiando le sponde dell’Adda l’itinerario ci porterà fino a Milano, tappa di arrivo a di partenza di questo splendido itinerario tra i più affascinanti cammini italiani, un percorso di Acqua e di Rocce che vi porterà dalle alte cime delle Alpi a Milano.
          Questa vacanza adatta a tutti offre la possibilità di godere del Lago di Como camminando lungo le sponde orientali, lontano dal caos del traffico turistico.
          Il percorso prevede vari livelli di difficoltà dai 300 mt di dislivello a massimo 650 mt di dislivello da compiere in 4 o 5 tappe a seconda delle esigenze dei camminatori, ma offrendo sempre spettacolari panorami sul lago e sulle montagne circostanti. Una vacanza che vuole dare risalito alle esperienze culinarie, al turismo lento e responsabile per promuovere il territorio e l’economia locale.
          Il nostro consiglio è di colorare questo percorso di verde, prendendovi il tempo per contemplare le meraviglie della natura, dell’arte, per meditare.

          L’itinerario percorre strade antiche, percorribili a piedi e per buona parte in bicicletta. Lungo il percorso sono numerosi i mezzi pubblici (treno, autobus di linea, battelli, barche elettriche) con i quali potranno essere fatte alcune tratte, per ragioni di tempo o anche esigenze fisiche.
          Lungo il percorso non mancheranno le esperienze alla scoperta dei sapori e delle tradizioni locali, pranzo e/o cene in locali tipici e autentici attentamente selezionati che vi faranno “gustare” ancora di più questo bellissimo itinerario!
          Possibilità di prolungare l’Esperienza con un soggiorno nell’alto Lago all’insegna dello sport e della Natura e nella splendida Valsassina per una vacanza rigenerante e sportiva.

          PRIMO TRATTO:
          dalle Alpi al Lago di Como


          Dalla Valle Spluga o dalla Val Bregaglia verso il Lago di Como, il nostro itinerario ripercorre le due grandi strade storiche transfrontaliere che da Coira in Svizzera, portavano verso il Lago di Como : la cosiddetta “strada inferiore” che attraversava il Passo dello Spluga e la “strada superiore” che toccava il Passo del Settimo. Questo primo tratto prevede due varianti: la prima con partenza dal Passo dello Spluga con escursione in giornata e la  seconda con partenza dal Passo del Maloja con un programma di due giorni e una notte.

          Variante a) dal Passo dello Spluga a Chiavenna (escursione in giornata)
          Questa prima tappa ripercorre un tratto dello storico Grand Tour: celebri personaggi fra fra cui Goethe, Turner, Nietsche, Einstein per fare qualche nome, attraversarono il maestoso e celebre passo dello Spluga, considerato “sublime” per la bellezza e la grandiosità dei suoi scenari naturali, caratterizzati, come testimoniano i viaggiatori dell’epoca, da gole, “da torrenti impetuosi, da “caurghe”, da ghiacciai perenni, da pareti rocciose solcate da strade impossibili e da quei “sovrumani silenzi” che annichilivano il pensiero al cospetto di una natura cosí “smisurata”. La bellezza selvaggia dello Spluga ispirò numerose vedute artistiche che gli resero il merito di essere annoverato fra i più bei passi alpini. Lo Spluga,era considerato il passaggio più rapido e diretto che collegava l’Europa all’Italia e alle sue bellezze naturalistiche, fra cui il lago di Como, le sue città d’arte e i luoghi di pellegrinaggio.

          Programma:
          Partenza da Montespluga o Madesimo e discesa verso Chiavenna, attraversando l’intera Val san Giacomo dove, in pochi chilometri, si passa dalla prateria alpina dei 2.100 m. del Passo Spluga alla vegetazione mediterranea di Chiavenna attraversando folti castagneti e piccolo borghi rurali il tutto dominato da alte montagne e vertiginose falesie con resti di paleofrane. Lungo il percorso sosta a Campodolcino e visita del “Muvis”, lo splendido ecomuseo della Vallespluga, dedicato alla cultura della valle e all’importante Via Spluga. Il Muvis offre ai visitatori la possibilità di fruire della sua biblioteca specialistica sulla montagna e dell’archivio che custodisce una ricca collezione di cartoline d’epoca e interessanti documenti di vario genere.
          Arrivo a Chiavenna – Cena a base dei piatti della tradizione e pernottamento.

          Variante b) Dal Septimer Pass (o Passo del Settimo) a Chiavenna – 2 giorni / 1 notte
          Negli “Annales Stadenses”, scritti intorno alla metà del XIII secolo, sono descritti gli itinerari che i pellegrini del nord Europa potevano seguire per raggiungere Roma o Gerusalemme. In una possibilità di percorso per il viaggio di ritorno, la guida suggerisce a coloro che provengono dalla Svevia e dalle regioni circostanti, di passare il lago di Como, e, attraversato il Septimer Pass , di raggiungere le proprie terre.Il Septimer o Settimo o Pass da Sett (2311 m.) fu utilizzato in epoca romana per collegare Chiavenna e il lago di Como, quindi Milano e la Pianura Padana, con Coira, capitale della Rezia. I viaggiatori montavano su slitte o speciali ceste con stanghe o portantine. Nell’Ottocento, quando le strade dei maggiori passi vennero rese carrozzabili, il Septimer rimase una mulattiera.

          Primo giorno: partenza da Maloja verso il Passo del Settimo: il percorso è faticoso ma regala impagabili emozioni suscitate da suggestivi panorami sulla Val Bregaglia e l’Engadina. Lungo il trekking passerete dal Passo del Lunghin, chiamato il “Passo dei Tre Mari” avendo una singolare caratteristica: qui infatti si dividono le acque del Reno che si getta nel Mare del Nord, dell’Adda e quindi del Po che si getta nel Mar Adriatico e nel Mediterraneo, e del Danubio che arriva al Mar Nero. Arrivo a Casaccia e pernottamento (in alternativa è possibile ritornare a Maloja o altra località dell’Engadina da cui si è partiti) o proseguire fino a Chiavenna.

          Secondo giorno: attraverso la Val Bregaglia, si partirà verso Chiavenna. Resterete affascinanti dalle alte cime del Pizzo Cengalo, del Pizzo Badile e della Sciora, dai castagni, dai borghi rimasti intatti nel tempo con chiese, torri, antichi mulini. Seguendo il percorso dell’Acqua, non può mancare la visita al Mulino Scartazzini, nel bellissimo borgo di Promontogno: costruito nella seconda metà del Seicento, è attualmente gestito dalla nona e dalla decima generazione dell‘omonima famiglia. Le Cascate dell’Acqua Fraggia, nell’antico borgo di Borgonuovo Piuro a pochi chilometri da Chiavenna vi lasceranno senza fiato. Le cascate, le cui acque provengono dal Passo del Lunghin. con il loro maestoso spettacolo, impressionarono pure Leonardo da Vinci che “trovandosi a passare per Valle di Ciavenna” ne ammirò la bellezza selvaggia e le menzionò nel suo “Codice Atlantico”: “Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere…”.
          Arrivo a Chiavenna, cena a base dei piatti della tradizione in un tipico “crotto”. I crotti sono cavità formatasi all’interno di una frana, dove circolano correnti d’aria a temperature costanti 6°/8°nei quali sono stati ricavati tipici ristoranti dove potrete assaporare la famosa “bresaola”, i tipici gnocchetti della Valchiavenna e i biscottini di Prosto.
          Pernottamento. (Durata percorso: 2 giorni/ 1 notte)

          QUARTO TRATTO:
          nel cuore del Parco Adda Nord da Lecco a Milano

          5 giorni / 4 notti
          Il sentiero che parte da Lecco per Milano si estende per 30 km. e, seguendo l’Alzaia del fiume Adda, arriva a Trezzo sull’Adda per poi proseguire lungo l’Alzaia della Martesana fino a Milano, passando per i comuni di Inzago e Cassano d’Adda, Gessate, Gorgonzola, Bussero, Cassina dei Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone e Cologno Monzese. Il Naviglio della Martesana, anche noto come Naviglio Piccolo, fu progettato da Leonardo da Vinci e inaugurato da Ludovico il Moro nel 1496. Il naviglio è navigabile ed entra nella città da nord-est, attraversando Gorgonzola. Il percorso che si snoda lungo la Via dell’Adda è strettamente legato a Leonardo da Vinci e dove il Genio ha lasciato i suoi contributi progettuali. Da non perdere a Vaprio d’Adda il museo Leonardesco sull’alzaia della Martesana e la casa di Francesco Melzi, dove Leonardo soggiornò lungamente e dalle cui finestre a vista su un tratto turbolento di fiume Adda approfondì lo studio teorico sull’acqua e sui fluidi. Melzi fu erede universale deI Codici di Leonardo che per lungo tempo furono custoditi in questo edificio. Sempre a Vaprio d’Adda merita assolutamente una visita il Villaggio Crespi, Patrimonio dell’Unesco, città ideale del lavoro, villaggio operaio di fine ‘800 considerato il più completo e meglio conservato del Sud Europa. A Cornate d’Adda e Paderno d’Adda (LC) si vedono ancora le chiuse del canale navigabile di Paderno dalla Martesana al lago di Como, da Leonardo per primo studiate e concepite, e a Paderno c’è anche un museo leonardesco. A Imbersago c’è poi il traghetto sull’Adda, copia funzionante dell’originale progetto, raffigurato da Leonardo nel “Codice Windsor”. Alcuni scorci delle Alzaie del fiume appaiono nella “Vergine delle Rocce” e nella “Gioconda” (il Ponte Visconti di Lecco è ben riconoscibile nelle sue forme alle spalle della Gioconda. Il percorso termina alla Cassina dè Pomm all’angolo di via Melchiorre Gioia. Arrivo a Milano. Milano è molto legata al Genio di Leonardo: qui si ritrovano le sue tracce in tantissimi luoghi, come il Cenacolo vinciano, Piazza Scala (con la statua di Leonardo), il Museo della Scienza e della Tecnica, la Pinacoteca Ambrosiana, la Conca leonardesca dell’Incoronata in via San Marco, il Cavallo bronzeo a San Siro, Casa degli Atellani e il Castello Sforzesco.
          Possibilità di aggiungere uno o più pernottamenti post tour.
          Durata del percorso 5 giorni/4 notti (esclusi pernottamenti a Milano)

          SECONDO TRATTO
          da Chiavenna al Lago di Como

          3 giorni / 2 notti
          Primo giorno:
          visita di Chiavenna, cittadina romantica ricca di arte e di cultura. Da non perdere la visita della Collegiata di San Lorenzo, con il suo Battistero e il Museo del Tesoro che conserva paramenti e oggetti di arte sacra tra cui la “Pace” di Chiavenna, copertura di evangeliario considerata un capolavoro di orificeria medievale risalente all’XI secolo. Dopo una passeggiata alla Rocca dell’Inferno e del Paradiso, continuiamo il nostro percorso d’Acqua con una visita al Mulino di Bottonera. Costruito nel 1.867 era attivo ininterrottamente giorno e notte. Grazie a un sapiente recupero (circa nove mila ore di lavoro!) l’antico mulino è stato recuperato in modo perfetto e oggi è possibile visitare il Museo strutturato su tre piani ed organizzato secondo un complesso gioco di pulegge, nastri e macine. Pernottamento a Chiavenna.

          Secondo giorno: partenza a piedi da Chiavenna (S. Pietro di Samolaco) lungo la Via Francisca (asse storico Via Francigena Renana), un tratto della via storica che attraversa, a mezzacosta, i territori di Mese, Gordona e Samolaco. La meta del sentiero è il Tempietto di San Fedelino, da oltre mille anni testimone di storie e leggende. Costruito all’estremità settentrionale dell ́Alto Lario, sul Lago di Mezzola, all ́imbocco della Valchiavenna è considerato la fonte, non solo architettonica, ma anche simbolica, dello stile romanico comasco e valtellinese che si sviluppò a partire dal mille: una dellae testimonianze più preziose dell’arte romanica in Lombardia, il monumento più antico della zona. Il luogo così isolato ha costituito lungo i secoli la fortuna di San Fedelino, nel senso che non ha mai consentito un accorrere di popolo continuo, con conseguente trasformazione in un consueto santuario, nonostante la devozione al santo sia stata sempre ben viva; la chiesa non ha subito alcuna trasformazione, non è stata alterata nella sua struttura architettonica originaria, ragion per cui ai nostri occhi compare una testimonianza intatta della pietà popolare d ́inizio millennio. Dal piccolo molo di S. Fedelino, partiremo con barca elettrica per Colico, lungo la via dell’Acqua del Mera fino al lago di Comoe Colico. Arrivo e sistemazione in albergo.

          Terzo giorno: visita delle attrazioni di Colico.

          Visita dei Forti, Abbazia di Piona oppure relax sulle spiagge o sport. Numerose le attività sportive: wind surf, kite surf, canoa, gite in bicicletta lungo i sentieri che si diramano da Colico : il Sentiero Valtellina (da Colico e Bormio) , la ciclovia del Lario, le escursioni in mountain bike o e-bike sul Monte Legnone. Da non perdere la Riserva Naturale del Pian di Spagna, la più grande della Lombardia (1500 ettari), da considerarsi un vero e proprio paradiso per gli amanti della fauna e della flora così come per gli appassionati di fotografia.
          Durata percorso: 3 giorni/2 notti

          TERZO TRATTO:
          Trekking “Il Sentiero del Viandante” da Colico a Lecco


          2 giorni / 1 notte
          Le Vie Storiche sono parte della nostra storia, un bene culturale importante da conservare, elementi importanti del paesaggio e significative dal punto di vista ecologico e culturale. Il Sentiero del viandante è uno splendido tragitto immerso nella natura, che costeggia la sponda orientale del Lago di Como, dalla Madonna di Valpozzo di Piantedo (alle porte di Colico) fino ad Abbadia Lariana. È un percorso di 35 Km diviso in due giornate, con inizio a Colico e termine a Lecco, testimonia fin dal 1.500 il ruolo dei territorio lariano nei traffici commerciali e si sviluppa lungo tutta la sponda orientale del lago di Como. Il sentiero sale a mezza costa, fuori e dentro i centri abitati, Il cammino è agevole, placche e frecce di colore arancio con le scritte “sentiero del viandante” sono distribuite su tutto il percorso ed è impossibile perdere la strada. Il sentiero è alla portata di tutti, con due soli tratti leggermente più impegnativi a causa di un dislivello di circa 400 metri, un percorso che regala una vista meravigliosa sul lago sottostante e sulle catene di montagne che lo circondano.

          Primo giorno: Partenza da Colico, piacevoli soste per ammirare il paesaggio e per consumare in qualche angolo speciale la colazione al sacco saranno effettuate durante il cammino. Da non perdere la visita dell’antico borgo di Corenno Plinio, un piccolo e suggestivo borgomedievale. Corenno è un luogo incantato e rappresenta una vera chicca del lago di Como: camminando per le strette viuzze del centro e lungo le scalinate che dal castello portano al lago, è impossibile non restare affascinati da questo piccolo borgo che traspira storia in ogni angolo, un posto quasi sconosciuto ai più e forse anche per questo così unico. Luogo di tempi lontani che ritroviamo nel suo nome, grazie al console romano Caio Plinio il Vecchio, nato a Como ed investito di cariche pubbliche dall’imperatore Vespasiano, che amava questo piccolo borgo che si specchia nel lago di Lecco. Proseguimento del sentiero fino a Bellano, sentiero che arriva proprio in prossimità dell’ingresso dell’Orrido, dove si visitera’ questa gola formata dal fiume Pioverna. Scendendo dalla Valsassina con un salto di m. 70 l’acqua forma il famoso “Orrido di Bellano”. Si ammirerà questo spettacolo da passerelle costruite proprio tra una parete e l’altra della gola tra gli spruzzi e il fragore dell’acqua. Proseguimento per Varenna, una delle Perle del centro lago sulla sponda occidentale, sistemazione nelle camere riservate e tempo libero per, meritato, relax. (in alternativa pernottamento a Bellano e proseguimento il giorno successivo per Varenna). Pernottamento in hotel.

          Secondo giorno: Partenza dall’hotel a piedi da Varenna per la seconda parte del “Sentiero del Viandante” con soste panoramiche lungo il percorso. Arrivo ad Abbadia Larina e proseguimento per Lecco con treno (è in realizzazione la passerella pedonale tra Abbadia e Lecco). In alternativa è possibile percorrere la variante lungo i Piani Resinelli che consente l’arrivo a piedi a Lecco.

          Note: È possibile l’estensione del pacchetto con soggiorno nella città di Lecco o nella bellissima Valsassina per una vacanza all’insegna del relax e della rigenerazione psico fisica.
          Il gruppo delle Grigne e la Valsassina furono visitate da Leonardo durante numerose escursioni, riportate negli appunti dei suoi Codici. L’estensione in Valsassina, potrà essere prevista anche da Bellano o Varenna, quindi a metà del “Sentiero del Viandante” che poi potrà essere ripreso.
          Durata percorso: da 2 giorni/1 notte

          leonardo-500-milano-2019 (2)

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            ASCESA AL MONTE LEGNONE m. 2.609

            ASCESA AL MONTE LEGNONE m. 2.609

            ASCESA AL MONTE LEGNONE m. 2.609

            Dislivello m. 1.200 – Durata circa 7 ore Distanza 11 km – Quota di partenza m. 147
            Difficoltà C3 (C = Si svolge anche su tracce di sentiero con fondo instabile 3 = sono richiesti un buon livello di allenamento e resistenza)
            Trekking con guida

            La montagna per eccellenza, Sua Maestà il Legnone che abbraccia con le sue pendici Colico e l’Alto Lario, un vero e proprio baluardo che separa le Prealpi ed il lago di Como, dalle vallate alpine, la Valtellina e la Val Chiavenna.
            Una sfida arrivare sulla sua cima, ma la soddisfazione di arrivare in vetta ripaga ampiamente dagli sforzi fatti per raggiungerla: resterete ammaliati dai superbi panorami sul Lago di Como, sul Lago di Lugano, sulla Valtellina e sulle Alpi Centrali.
            Si parte al mattino presto dal Rifugio Roccoli Lorla entrando subito nel bosco fitto.
            Piano piano si guadagna quota, salendo lo sguardo inizia a spaziare, da una parte l’Adda con la Valtellina e Morbegno sullo sfondo, davanti il bellissimo Sasso Manduino e la val Chiavenna, di lato l’intera regione dei laghi, da Como a Lugano con tutti i suoi golfi e le sue cittadine.

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              IL MONTE LEGNONCINO m. 1.711

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              Luogo di partenza e di arrivo: Sueglio (Valvarrone)
              Dislivello m. 700 – Durata circa 5 ore Distanza 9 km – Quota di partenza m. 1.050
              Difficoltà A1 (A = Sentieri segnati saltuariamente stretti – 1 = Un minimo livello di allenamento richiesto)
              Trekking con guida

              Il Monte Legnoncino, il piccole Legnone è una delle salite più panoramiche di tutto il territorio.
              Lungo la camminata, tra boschi e slarghi, potrete vedere le testimonianze dei manufatti del sistema difensivo “Linea Cadorna” eretti durante la Prima Guerra Mondiale, fatto di strade militari, fortificazioni, osservatori.
              Da sopra Sueglio (Valvarrone) si partirà in leggera salita tra gallerie (necessaria la torcia) e larici con scorci splendidi sulla Val Chiavenna e la Valtellina.
              Aggireremo il Legnoncino dal versante nord risalendo fino al rifugio Roccoli Lorla da dove prenderemo il sentiero che ci porterà alla cima.
              Dalla vetta molto bello il panorama sul lago di Como e tutte le montagne attorno, a cominciare dal “fratello maggiore”, il Legnone.
              Gironzolando e curiosando con la Storia, sempre quella della Grande Guerra, scenderemo di nuovo nel bosco ai piedi del Fratello Maggiore….il Legnone che ci avrà dominato per tutta la giornata.

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